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Si apre una nuova fase progettuale

Si apre una nuova fase progettuale

Nuova programmazione e comunità degli osti custodi sempre più coesa. Le ricette autentiche della cucina popolare frentana, che rappresentano l’incontro magico fra gastronomia e antropologia, sono il cuore del progetto di Gal Maiella Verde e Slow Food Lanciano. Nato per recuperare, e soprattutto, diffondere e comunicare il valore che la cultura popolare porta con sé e restituire, conoscenze e abitudini della civiltà contadina e l’incanto di certi riti gastronomici, il progetto “Cucina popolare frentana” racconta il patrimonio identitario del territorio frentano su un doppio binario. Da un lato l’esperienza diretta nei locali grazie al coinvolgimento di ristoratori ed osti custodi, con la proposta di preparazioni e pietanze che raccontano il valore intrinseco della civiltà agro-pastorale di un territorio ricco e meraviglioso che dalla Majella orientale, la montagna madre, guarda il mare, dall’altro la documentazione attraverso foto, video ed interviste che permetteranno di raccogliere in digitale le testimonianze oltre a un vademecum con le ricette identitarie del territorio. E sono tante le interviste e le video ricette già disponibili sul Canale YouTube di Cucina Popolare Frentana. Siamo convinti che parlare di cucina popolare oggi non sia solo uno strumento per fare memoria, ma per costruire un cammino moderno di riscoperta della tradizione gastronomica, capace di stimolare sensibilità nuove e generare economia in un processo che porti alla conoscenza delle produzioni locali, degli operatori, di nuovi spazi di consapevolezza. Per scoprire i nuovi orizzonti progettuali. Buon nuovo viaggio nella cultura gastronomica del territorio

La tavola dell’estate

La tavola dell’estate

Dura un’intera stagione, la terza edizione della rassegna Cucina popolare frentana, tracce d’identità! Festeggiamo l’estate con un’edizione straordinaria della nostra iniziativa che durerà fino a settembre! Nei locali aderenti per tutta la stagione sarà possibile incontrare i veri piatti dell’autentica cucina frentana in menu appositamente studiati per l’occasione e proposti a prezzo convenzionato. Saranno, inoltre, diffusi e disponibili in ciascuna struttura che aderisce al progetto materiali informativi utili ad approfondire conoscere meglio obiettivi e attività del progetto. Infine agriturismi, osterie e ristoranti della comunità degli osti custodi della cucina popolare frentana saranno riconoscibili attraverso un targa che sarà apposta all’ingresso delle strutture che recita “Qui si tramanda la cultura gastronomica

Secondo step di progetto

Secondo step di progetto

La cucina popolare frentana a primavera Esperienze gastronomiche e videointerviste per restituire dignità ai saperi della tavola. Da un lato l’esperienza concreta dentro gli agriturismi e dall’altro videointerviste ai custodi dei saperi e prodotti locali e le ricette pubblicate in rete. Leggi qui la relazione sul secondo step di progetto che vede come protagonista la tradizione gastronomica della stagione primaverile su Cucina popolare frentana, il progetto annuale di Gal Maiella Verde e Slow Food Lanciano che ha l’obiettivo di restituire dignità ai saperi della tavola grazie a narrazioni genuine ed interpreti spesso non blasonati. Attraverso il coinvolgimento dei protagonisti, la divulgazione di ricette identitarie e la proposta a tavola di menù espressamente pensati per la rassegna; nel corso del 2022 Cucina popolare frentana racconterà il meglio della cultura gastronomica del territorio teatino che da Lanciano guarda verso il primo entroterra fino alla montagna madre e alle colline del Vastese, un’area che può contare su un patrimonio immateriale autentico e profondamente legato all’agricoltura. La tavola di primavera Sono dodici le strutture, tra agriturismi e ristoranti, che si trovano a Lanciano, Altino, Casoli, Guardiagrele, Rocca San Giovanni, Palombaro, Pizzoferrato, San Martino sulla Marrucina, Scerni e Torricella Peligna, che hanno il secondo step della rassegna. Qui osti, cuochi, ristoratori che in molti casi sono anche contadini ed allevatori, diventeranno i primi ambasciatori di saperi e prodotti locali anche attraverso attività specifiche rivolte ad avventori e turisti. In particolare ciascuna struttura porterà in tavola un menù specifico a 30€ (con un calice di vino in abbinamento) realizzato in esclusiva per la manifestazione (che si è svolta dal 20 aprile al 4 maggio) che si ripeterà ciclicamente, nel corso dell’anno, in corrispondenza con il cambiamento delle stagioni. Tra i piatti proposti nell’edizione di primavera: pallotte cac’ e ove, frittatina con mugnoli selvatici, pizza “scima”, primi (rigorosamente di pasta fresca tirata a mano) e secondi proposti con carciofi, asparagi, erbe di campo, l’immancabile agnello, ma anche il capretto cucinati sotto il coppo con le patate e al tegame con formaggio e uova e diverse pietanze

Cucina Popolare Frentana
Conosciamo i protagonisti della Comunità di progetto

Conosciamo i protagonisti della Comunità di progetto

Il cuoco contemporaneo deve custodire la cucina popolare: una cucina che appartenga a tutti e non si allontani da nessuno. Parlare di cucina popolare oggi non significa unicamente fare memoria, ma vuol dire anche costruire un cammino moderno di riscoperta della tradizione gastronomica. L’obiettivo? Stimolare sensibilità nuove e generare economia in un processo che porti alla conoscenza delle produzioni locali, degli operatori, di nuovi spazi di consapevolezza. Qui trovate l’elenco con i nomi delle strutture che hanno aderito e raccolta la nostra sfida. Abbiamo riportato anche le indicazioni per contattarle e per scoprire qualcosa in più del loro lavoro. Insieme conosceremo l’ingente patrimonio della cultura popolare del territorio frentano, a partire dalla vigile memoria di quella sorta di matriarcato silenzioso che sono e, soprattutto sono state, le donne di tutte le

cucina popolare frentana
La Comunità

La Comunità

Attraverso questo progetto si vuole raccontare l’ingente patrimonio della cultura popolare del territorio frentano, a partire dalla vigile memoria di quella sorta di matriarcato silenzioso che sono e, soprattutto sono state, le donne di tutte le generazioni. Partiremo dalla ricetta per parlare di cibo, di come si produce e di come si trasforma. Ritroveremo in quelle preparazioni e in quei rituali il valore intrinseco della civiltà agro-pastorale di questo territorio ricco e meraviglioso che è l’Abruzzo che dalla Majella orientale, la montagna madre, guarda il mare. Infine impareremo a fare memoria attiva, narrando ciò che quella preparazione o quel singolo prodotto hanno rappresentato e rappresentano per l’economia locale e per la cultura e le tradizioni del territorio frentano. Parlare di cibo, significa parlare di salute, benessere, conoscenza dei tempi e delle stagioni della natura e del rapporto che lega gli uomini alla loro terra e fa nascere i prodotti più buoni. Ma significa anche consapevolezza delle sequenze dei processi di lavorazione che consentono di trasformare determinate materie prime in prodotti finiti di uso quotidiano. Per questo riteniamo che parlare di cucina popolare oggi non sia solo uno strumento per fare memoria, ma per costruire un cammino moderno di riscoperta della tradizione gastronomica, capace di stimolare sensibilità nuove e generare economia in un processo che porti alla conoscenza delle produzioni locali, degli operatori, di nuovi spazi di consapevolezza. L’impegno è a sostenere e tutelare i piccoli produttori per non perdere la tradizione, raccontando al meglio il territorio frentano più autentico. Partendo appunto dalla cucina popolare e da un ingrediente da proteggere, l’artigianalità con l’obiettivo di custodire il patrimonio di saperi che esiste dietro a ogni piatto. Il cuoco contemporaneo deve custodire la cucina popolare: una cucina che appartenga a tutti e non si allontani da

La Cucina Popolare Frentana
Regolamento della Comunità di Progetto

Regolamento della Comunità di Progetto

Premesse Il GAL Maiella Verde ha pubblicato l’Avviso pubblico per l’identificazione delle Comunità di Progetto. La Comunità di progetto Cucina Popolare Frentana, già riconosciuta, è stata ammessa alla fase di preparazione ed attuazione del Progetto integrato. La Comunità di Progetto è aperta, inclusiva ed ispirata a principi di governance democratici. Essa promuove ed accetta l’ingresso di nuovi aderenti che vorranno condividere e rispettare i principi e le regole decise dall’Assemblea di cui entrano a far parte. Il presente Regolamento è finalizzato a definire le modalità operative del funzionamento della CP che, con il supporto del GAL Maiella Verde, ha lo scopo di attuare il Progetto integrato. Articolo 1 – Organismi di rappresentanza della CP 1.1 Assemblea della Comunità di Progetto.  Fanno parte dell’Assemblea della Comunità di Progetto tutti coloro che hanno manifestato la loro adesione compilando online l’All. 6 “Adesione alla CP”. Con le sue decisioni l’Assemblea determina l’indirizzo generale e le modalità per perseguirli nell’interesse degli associati. In particolare: approva il presente Regolamento e le sue eventuali modificazioni; ratifica l’adesione di nuovi richiedenti; nomina il Comitato di coordinamento della CP; approva il Progetto integrato della CP. Regolamento di funzionamento  L’Assemblea si riunisce ogni volta che si rendesse necessario o su richiesta di almeno 2/3 dei suoi aderenti. La convocazione dell’Assemblea è disposta dal Referente tecnico del Comitato di coordinamento della CP. L’Assemblea è convocata a mezzo mail con almeno cinque giorni di anticipo. L’ordine del giorno dei lavori è predisposto dal Referente tecnico in accordo con il Comitato di coordinamento. L’Assemblea è presieduta dal Referente tecnico che nomina un segretario verbalizzante. Le riunioni dell’Assemblea sono valide con la presenza di almeno il 30 per cento dei suoi componenti. L’Assemblea si pronunzia a maggioranza qualificata (2/3 dei presenti). Delle sedute assembleari viene redatto un verbale sottoscritto dal Referente tecnico e dal segretario verbalizzante. 1.2 Comitato di coordinamento della CP Il Comitato di coordinamento, che è lo strumento e il luogo di confronto nell’ambito del quale vengono effettuate le eventuali scelte tecniche ed organizzative relative alle attività previste, è composto di massimo 7 membri eletti dall’Assemblea tra i suoi aderenti. Appena eletto, il Comitato nomina tra i suoi componenti il Referente tecnico. La convocazione del Comitato di coordinamento della CP è disposto dal Referente tecnico. Il Comitato, è convocato a mezzo mail con almeno cinque giorni di anticipo. Dal punto di vista operativo si prevedono le seguenti attività: agisce da raccordo con gli aderenti alla CP; in collaborazione con il GAL, supporta l’attuazione delle azioni previste funzionali alla realizzazione del Progetto integrato; 1.3 Referente tecnico del Comitato di coordinamento Il Referente tecnico del Comitato di coordinamento, nominato dai suoi componenti e tra i suoi componenti,  ha il compito di coordinare i partecipanti alla CP nella realizzazione del piano di lavoro previsto dal Progetto integrato  e seguire l’animazione delle attività in stretta collaborazione con il GAL Maiella Verde. È suo compito controllare l’avanzamento e la condivisione delle attività. A tal fine convoca le riunioni, divulga (attraverso idonei strumenti digitali) le attività della CP tra gli aderenti, facilita gli incontri e gli scambi e sollecita gli aderenti a collaborare sulle attività di comune interesse. Articolo 2 – Ruolo e compiti degli aderenti Ciascun aderente alla Comunità di progetto Cucina Popolare Frentana  si impegna a svolgere le attività che gli competono secondo quanto stabilito nel Progetto integrato. Si impegna, inoltre, a fornire la più ampia collaborazione per la sua realizzazione, lavorando in sinergia con il Referente tecnico del Comitato di coordinamento  ed il GAL, secondo le modalità e le tempistiche previste dal Progetto integrato. Ciascun aderente alla CP si impegna a mantenere la riservatezza su qualsiasi documento, informazione o altro materiale direttamente correlato all’esecuzione del Progetto integrato la cui diffusione possa causare pregiudizio alla realizzazione del Progetto integrato stesso e/o ad altri aderenti alla CP. Articolo 3 – Durata dell’Accordo  Il presente atto impegna la Comunità di progetto ed i suoi aderenti dalla data di stipula dello stesso e cesserà ogni effetto alla data di estinzione di tutte le obbligazioni assunte derivanti dalla realizzazione del Progetto integrato, fatto salvo per eventuali obblighi relativi a riservatezza e doveri di collaborazione con il GAL, scambio di informazioni e rendicontazioni necessarie per l’Autorità di